— Movimento Manifesto

Un Po Contemporaneo

Un Po Contemporaneo

Esistono per specifici luoghi specifiche vocazioni che derivano dalla loro stessa essenza, e da quella degli elementi che la compongono. Nel caso dei Murazzi del Po la vocazione nasce dall’acqua, dal fiume,dal rapporto che la città ha sviluppato con queste realtà attraverso le attività e le infrastrutture. Questi elementi sono testimonianza diretta di un passato non troppo lontano che vedeva il Po come fulcro di attività commerciali e ricreative e come barriera architettonica naturale in grado di determinare la conformazione e lo sviluppo della città. Il fiume ha dato alla città una forma, e ai suoi abitanti un’opportunità sociale e produttiva: pista di atterraggio per idrovolanti, sede delle prime società di canottaggio, luogo ricreativo per pesca e balneazione, oltre che asse commerciale. E’ interessante come proprio i Murazzi, ex magazzini, porto in miniatura per i trasporti fluviali, possano costituire il punto di partenza fondamentale di un movimento di rinascita della dimensione fluviale in città. Così come avviene per le altre città europee, l’acqua e i waterfront si caratterizzano per l’emergere della vocazione sociale, caratterizzata da attività ed infrastrutture ben denite. La scelta, operata più di vent’anni fa, di regalare i Murazzi alle persone e alle loro attività sociali, si è rivelata vincente e ha tracciato una direzione che merita di essere seguita e valorizzata.

Diversi sono gli esempi di città europee che hanno investito
nella riqualicazione culturale del loro lungofiume:
- Nantes
- Siviglia
- Amburgo
- Bilbao
- Bordeaux

Il principale riferimento e fonte di ispirazione è il progetto Estuaire di Nantes (http://www.estuaire.info/): un’opera di valorizzazione artistica, sviluppata su un tratto di 60 km tra la città e il suo estuario con installazioni, mostre e incontri, portando vita sulle sue rive nel cuore dell’area metropolitana di Nantes-Saint-Nazaire Métropole. L’Estuaire è importante nello sviluppo dell’identità di un’area metropolitana che spera di diventare il fulcro economico e culturale del Grande Ovest francese. Permanenti o temporanee, create in situ, nelle città o nei porti, nell’acqua o sull’acqua, visibili dalle rive o dal fiume, le opere d’arte portano a scoprire un estuario affascinante, ad apprendere qualcosa del suo patrimonio e dei suoi paesaggi, che vanno dalle fragili riserve naturali ai giganteschi edifici industriali. Ovviamente, l’Estuaire ha richiamato grandi nomi dell’arte contemporanea, ma la cosa più memorabile di questa manifestazione è il suo modo di mettere gli abitanti dell’area in contatto con l’arte, di far sì che accolgano tra loro le nuove opere, che partecipino alla loro installazione e che vivano momenti forti. La prima edizione ha inoltre visto la partecipazione attiva di vari artisti locali, di associazioni e di studenti.

 

 

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